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GESÙ È RISORTO DI SABATO

GESÙ È RISORTO DI SABATO

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“COME INFATTI GIONA ERA NEL VENTRE DELLA BALENA PER TRE GIORNI E TRE NOTTI, COSÌ IL FIGLIUOL DELL'UOMO SARÀ NEL CUORE DELLA TERRA TRE GIORNI E TRE NOTTI” Matteo 12:40.

Gesù pronuncia queste parole per un motivo molto importante. Gli scribi e i farisei chiedevano un segno miracoloso come prova che Egli fosse davvero il Messia tanto atteso.
"Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: "Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione" Luca 11:29-30.
Gesù dichiara che sarebbe stato tre giorni e tre notti nel cuore della terra e che come Giona fu un segno per i niniviti, così Gesù è un seg
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"E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò.
31 Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. 32 Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. 33 Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, 34 ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. 35 Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. 36 Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso37 E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto
38 Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. 39 Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. 40 Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. 41 Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. 42 Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino" Giovanni 19: 30-42.

I Vangeli sono molto espliciti nell'affermare che Gesù morì il venerdì e che il suo corpo fu posto frettolosamente nella tomba nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, quando stava per iniziare il sabato (Giovanni 19:30-42) e che la resurrezione avvenne la domenica.

Ma Gesù è morto il venerdì? 

Se Gesù fosse morto veramente il venerdì e sarebbe risorto la domenica si smentirebbe la profezia di Gesù che dice starà nel cuore della terra ‘tre giorni e tre notti’ che sono 72 ore. La morte di venerdì e la resurrezione di domenica sono intorno alle 30 ore.

Un "giorno", in Genesi 1, è inteso come 12 ore per il giorno (Giovanni 11:9-10), e 12 ore per la notte per completare un giorno di 24 ore.

Mentre la maggioranza dei traduttori recitano che “nel primo giorno della settimana” le donne andarono al sepolcro, la Bibbia tradotta da Mons. Antonio Martini riporta così:

“MA LA SERA DEL SABATO, che si schiariva già il primo dì della settimana, andò Maria Maddalena, e l’altra Maria a visitare il sepolcro. Quand'ecco egli fu gran tremuoto. Imperocché l'Angelo del Signore scese dal cielo: e appressatosi voltò sossopra la pietra, e sedeva sopra di essa. E l'aspetto di lui era come folgore: e la sua veste come neve. E per la paura, che ebbero di lui, si sbigottirono le guardie, e rimasero come morte. Ma l'Angelo del Signore presa la parola disse alle donne: Non temete voi: imperocché io so, che CERCATE GESÙ CROCIFISSO: EGLI NON È QUI: CONCIOSSIACHÉ È RISUSCITATO, CONFORME DISSE. Venite a vedere il luogo, dove giaceva il Signore.” Matteo 28:1.

Il sabato sera Cristo non era più nella tomba! Allora, quando è resuscitato Gesù? L’angelo dice “conforme quanto ha detto Gesù” cioè dopo tre giorni e tre notti: 72 ore.

Leggiamo la profezia di Daniele che dice il giorno esatto della morte di Gesù:

“Sono state fissate settanta settimane (490 anni) pel popolo tuo (ebreo), e per la tua città santa (Gerusalemme), affinché la prevaricazione sia tolta, ed abbia fine il peccato, e sia cancellata l'iniquità, e venga la giustizia sempiterna, ed abbia adempimento la visione, e la profezia (per la salvezza dell’umanità), e riceva l'unzione (la morte in croce) il Santo de' santi (Cristo). Sappi adunque, e nota attentamente: Da quando uscirà l'editto per la riedificazione di Gerusalemme fino al Cristo principe vi saranno sette settimane, e sessantadue settimane (in tutto 7+ 62=69 settimane): e saranno di nuovo edificate le piazze, e le muraglie in tempo di angustia. E dopo (le 7 e le) sessantadue settimane il Cristo sarà ucciso, e non sarà più Suo il popolo, che lo rinnegherà (i Farisei e il popolo lo uccisero per mezzo di Pilato) … Ei confermerà il testamento (Patto) con molti in una settimana, e alla metà della settimana verranno meno le offerte, e i sacrifici (l’agnello sgozzato simbolo di Cristo), e sarà nel tempio l'abominazione della desolazione (l’Anticristo), e la desolazione durerà sino alla consumazione, e sino alla fine (del mondo)” Daniele 9:24-27.

L’Unto o Cristo, il Messia doveva morire ‘alla metà della settimana’. Contiamo i giorni della settimana a partire dal primo giorno:

Domenica

Lunedì

Martedì

MERCOLEDÌ

Giovedì

Venerdì

Sabato

Il MERCOLEDÌ era il giorno profetizzato in cui Cristo doveva morire e nel 31 d.C. il 14 di Abib o Nissan cadeva di mercoledì.

Gesù morì il mercoledì 14, nel giorno del sacrificio e della preparazione (del sabato solenne), o vigilia di Pasqua del mese di Abib o Nissan (Giovanni 19:31,42). Poiché il giorno dopo  (giovedì 15, il giorno dopo la Pasqua, giovedì 15, era il Sabato solenne come ci viene detto in Giovanni 19:31.

"Ora era il giorno della Preparazione, e il giorno successivo sarebbe stato un sabato solenne. Poiché i capi ebrei non volevano che i corpi fossero lasciati sulle croci durante il sabato, chiesero a Pilato di spezzare le gambe e di abbattere i corpi" Giovanni 19:31

Pilato fu pregato dai farisei di rimuovere i corpi dalle croci “affinché i corpi non rimanessero sulla croce di sabato”. La Scrittura dice che “quel sabato era di grande solennità”. In altre parole, Gesù è morto mercoledì dopo l’ora nona (15.00 di pomeriggio), il giorno prima del SABATO PASQUALE O SOLENNE (giovedì 15). Non era il sabato settimanale del Comandamento, si riferiva al 15° giorno del mese di Abib o Nisan, al Sabato solenne, non al Sabato del Comandamento che cadeva il 17.
Nella settimana della morte di Cristo ci furono DUE sabati: quello solenne il giovedì 15 dopo la Pasqua di 
crocifissione di Cristo e il Sabato del Comandamento, il settimo giorno, il 17 di Abib (aprile).

MARCO 16:1

Nuova Versione Internazionale

"Passato il sabato (Sabbatou, sabato solenne della Pasqua, giovedì 15 aprile), Maria Maddalena,
Maria madre di Giacomo e Salome
comprarono degli aromi (venerdì 16 aprile) per andare a ungere il corpo di Gesù" Marco 16:1.

Tra parentesi aggiunto.

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Dovete notare che per descrivere il 'Sabato Solenne' che apriva la festa degli Azzimi, si usa, dalla
traduzione dal Greco
sabbatou
σαββάτου
Sabbath

Questo era il primo dei sabati che apriva i giorni della festa degli azzimi, il 'Sabato Solenne', cioé il
giovedi, il giorno dopo la Pasqua che cadeva mercoledì 14 di Abib, il primo mese Biblico.

.
Giuseppe di Arimatea chiese a Pilato il corpo di Gesù e lo pose in una tomba mai usata (Matteo

27:57-60).

Le pie donne seguirono Giuseppe per vedere in quale tomba avrebbe posto Gesù (Luca 23:55; Matteo 27:61) la sera della Sua morte. Si riposarono il giorno seguente la morte di Cristo perchè era il 'Sabato Solenne' pasquale e cadeva il 15 giovedì dopo la Pasqua.

I capi sacerdoti ebrei e i farisei, rompendo la sacralità del sabato solenne pasquale il giovedì 15 di Abib, andarono da Pilato. Essi chiesero che il sepolcro fosse ben custodito, poiché dissero a Pilato: 'quel Seduttore', parlando di Cristo, aveva detto che dopo tre giorni dalla Sua morte sarebbe resuscitato (Matteo 27:62-66).

Il venerdì, il 16 di Abib o Nisan, benché continuasse la festa degli azzimi, era un giorno normale, quindi le pie donne andarono a comprare gli aromi per ungere il corpo di Cristo (Marco 16:1).
Prepararono gli unguenti il venerdì e poi si riposarono:
"Poi esse tornarono a casa e prepararono gli aromi e gli unguenti; e durante il Sabato si riposarono, secondo il Comandamento" Luca 23:56

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sabbaton
σάββατον
Sabbath
Come potete notare il Sabato in questo caso essendo il Comandamento del settimo giorno è tradotto dal Greco, Sabbaton, e non Sabbatou come in Marco 16:1, (come sopra nella stampa) riferendosi al Sabato Solenne del giovedì 15 dopo la Pasqua che apriva la festa degli Azzimi. Entrambi sono Sabati, ma il Sabato del Comandamento (Esodo 20:8-11) e del Settimo Giorno della Creazione (Genesi 2:1-3), ha una valenza diversa dal Sabato Solenne di una festa.

Matteo 28:1

-Traduzione letterale di Smith "E dopo i sabati (due Sabati), nello splendore del sepolcro uno dei
sabati
(il Comandamento Sabbaton) vennero Maria Maddalena e l'altro Maria a vedere il sepolcro".

- Bibbia di Coverdale del 1535 "All'alba del Santo giorno del Sabato (il Comandamento), che
sorge l'indomani del primo giorno dei sabati
(Sabato solenne del giovedì 15), vennero Maria

Maddalena e l'altra Maria a vedere il sepolcro"

-Worrell Nuovo Testamento "Ora, alla fine dei sabati, all'alba di un giorno dei sabati (Sabbaton il Comandamento), Maria Maddalena e l'altra Maria vennero a vedere il sepolcro"

-Godbey Nuovo Testamento "E sul tardo giorno del sabato, all'alba del sabato (Sabbaton, Comandamento), Maria Maddalena e l'altra Maria vennero a vedere il sepolcro".

-Bibbia di Tyndale del 1526 "Il giorno del sabato (Comandamento, Sabbaton), che cade il giorno

dopo il Sabato solenne 
(della Pasqua, il 15 giovedì), Maria Maddalena e l'altra Maria vennero a vedere il sepolcro".

Sembra che ci sia una contraddizione tra i vangeli, ma non è così perché dopo il venerdì c’era il sabato settimanale lasciato da Dio nella Creazione (Genesi 2:1-3; e nel Comandamento Esodo 20:8-11).

"Ma il primo giorno della settimana (Matteo 28:1)

 della mattina prestissimo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparati" Luca 24:1.


"il primo giorno della settimana" (Matteo 28:1), è la DOMENICA. cioè il giorno dopo il Sabato del Quarto Comandamento, ovvero del Settimo Giorno della Creazione, in Luca 24:1, è tradotto il primo giorno della settimana come se fosse il Sabato perché "sabbatou significa anche settimana tra i due sabati", quindi non è il Sabato il primo giorno della settimana, ma la domenica.

Nella settimana della morte di Gesù ci furono due sabati: il sabato solenne, il 15° giorno di Nisan o Abib, il giovedì, il giorno dopo la morte di Cristo, e dopo, il 16° giorno, cioè il venerdì giorno normale, ci fu il sabato settimanale del Comandamento (Esodo 20:8-11) che cadeva il 17° giorno di Abib, nel corso della festa pasquale.

Il testo greco dei Vangeli ci permette anche di vedere chiaramente che due giorni santi sono menzionati in questi racconti. In Matteo 28:1, dove Matteo scrive che le donne andarono alla tomba “dopo il sabato”, la parola greca “sabato” è PLURALE, quindi, la traduzione esatta é “dopo i sabati”. Anche la scrittrice Ellen G.White, asserisce che nella Pasqua in cui morì Cristo ci furono due 'sabati'.

Quando è dunque risorto Gesù?

“MA LA SERA DEL SABATO, che si schiariva (cioè il tramonto sopraggiungeva e segnava l'inizio del giorno seguente) già il primo dì della settimana (la domenica), andò Maria Maddalena, e l’altra Maria a visitare il sepolcro (per imbalsamare Gesù). Quand'ecco egli fu gran tremuoto. Imperocché l'Angelo del Signore scese dal cielo: e appressatosi voltò sossopra la pietra, e sedeva sopra di essa. E l'aspetto di lui era come folgore: e la sua veste come neve. E per la paura, che ebbero di lui, si sbigottirono le guardie, e rimasero come morte. Ma l'Angelo del Signore presa la parola disse alle donne: Non temete voi: imperocché io so, che CERCATE GESÙ CROCIFISSO: EGLI NON È QUI: CONCIOSSIACHÉ È RISUSCITATO, CONFORME DISSE. Venite a vedere il luogo, dove giaceva il Signore.” Matteo 28:1.

Gesù è risorto alla nona ora del sabato del Comandamento, alle 15 del pomeriggio, esattamente tre giorni e tre notti dopo la crocifissione, 72 ore dopo, come aveva predetto la profezia di Daniele 9:27, prima parte, e come ha confermato Gesù prima di essere crocifisso dicendo che, come Giona stette tre giorni e tre notti dentro la pancia del pesce, così Cristo doveva stare tre giorni e tre notti nel cuore della terra (Matteo 12:40).

Greco tradotto in italiano di Luca 24:1

Alla fine
3796del sabato,4521mentre cominciava ad albeggiare2020verso1519il primo3391giorno della settimana (la domenica dopo il sabato del

Sabato del Comandamento)
,4521vennero2064Maria3137Maddalena3094e2532l'altra3588243Maria3137a vedere2334il3588sepolcro.5028

Significato originale di

Settimo giorno della settimana
(Sabbaton, il Comandamento del

settimo giorno della Creazione).

IN LUCA 24:1, IL PRIMO GIORNO

DELLA SETTIMANA 
4521, E'
TRADOTTO SABBATON perchè per estensione vuol dire anche "settimana tra due sabati"

TRA IL PRIMO E IL SECONDO SABATO DELLA SETTIMANA

-G4521

σάββατον

sabbaton

sab'-bat-on


“Di origine ebraica [
7676; il Sabbath (cioè Shabbath), o giorno di riposo settimanale dalle

occupazioni secolari (anche l'osservanza o istituzione stessa); per estensione una

settimana, cioè l'intervallo tra due sabati
; allo stesso modo

il plurale in tutte le applicazioni di 
cui sopra: - sabato (giorno), settimana.”


Come si può leggere dalla traduzione del greco è il SABATO, l’intervallo tra due sabati,

non è la domenica.


Greco: ὀψὲ δὲ σαββάτων, τῇ ἐπιφωσκούσῃ εἰς μίαν σαββάτων, ἦλθεν μαριὰμ ἡ μαγ δαληνὴ καὶ ἡ

ἄλλη μαρία θεωρῆσαι τὸν τάφον.

Italiano: “Di sabato, in uno dei sabati (Sabbaton, il Comandamento), Maria di Màgdala e

l'altra Maria si recarono al sepolcro” Matteo 28:1.

"1E dopo i sabati, nello splendore di uno dei sabati (Sabbaton, il Comandamento), Maria

Maddalena e l'altra Maria vennero a contemplare il sepolcro. 2Ed ecco, ci fu un gran

scuotimento; poiché un messaggero del Signore, disceso dal cielo, avvicinatosi, rotolò via

la pietra dalla porta e si sedette sopra di essa. 3Il suo aspetto era come un lampo e la sua

veste bianca come la neve. 4E per il timore di lui i custodi furono scossi ed erano come

morti. 5E il messaggero, avendo risposto, disse alle donne: "Non temete; perché so che

cercate Gesù, essendo stati crocifissi. 6Egli non è qui, perché è risuscitato, come ha

detto. Venite, vedete il luogo dove giaceva il Signore" Matteo 28:1-6.

ESULTIAMO PERCHÉ IL NOSTRO SIGNORE È RISORTO NEL SANTO SABATO DEL COMANDAMENTO CHE DICHIARA LA POTENZA CREATRICE E REDENTRICE ETERNA DI DIO, E DISTRUGGE LA TRADIZIONE GIUDEO-ANTICRISTIANA DELLA DOMENICA!

P.S.

L’inganno sull’osservanza della domenica, è nata molto prima del decreto di Costantino nel 321 d.C.

Nei primi secoli di persecuzione dei cristiani, gli ebrei furono i maggiori mandatari e causa della persecuzione cristiana (Atti 4:24-29), ma per tre secoli non riuscirono a demolire l’idea di Cristo il Messia, Dio come il Padre.
"24 
All'udire ciò, tutti insieme levarono la loro voce a Dio dicendo: «Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, 25 tu che per mezzo del Tuo Spirito Santo dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide: Perché si agitarono le genti e i popoli tramarono cose vane? 26 Si sollevarono i re della terra e i principi si radunarono insieme, contro il Signore e contro il suo Cristo; 27 davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli d'Israele, 28 per compiere ciò che la Tua mano e la Tua volontà avevano preordinato che avvenisse. 29 Ed ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai Tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la Tua parola. 30 Stendi la mano perché si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del Tuo santo servo Gesù». 31 Quand'ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono pieni di Spirito Santo e annunziavano la parola di Dio con franchezza, stendendo la tua mano per guarire e perchè si compiano segni e prodigi nel nome del Tuo Santo Figlio Gesù" Atti 4: 24-30.

Crearono così (gli ebrei) dottrine parallele per distruggere quello che gli ebrei chiamano ancor oggi “Impostore” parlando di Cristo.

Nacquero varie correnti tra cui la più incisiva l’Arianesimo che non accettava la divinità di Cristo. Ario un sacerdote ebreo pseudo-cristiano, divulgò questa dottrina con il fine di distruggere la figura redentrice di Cristo, prima con la trinità decretata da Costantino nel 325 a Nicea e poi con il decreto di Costanzo nel 360 nel Concilio di Rimini dove parteciparono i Vescovi Cristiani e i Vescovi Ariani ebrei, dove dovettero firmare con la forza i Vescovi Cristiani (apostati) la PREMINENZA della DOTTRINA  ORTODOSSA ARIANA su quella cristiana. CHI non firmò fu mandato in esilio, rinchiuso, ucciso (come il vescovo Cristiano Attanasio). Prima ancora di questo, nel 321, Costantino l'imperatore, padre di Costanzo, aveva decretato dietro il consiglio di Eusebio, Ariano Ortodosso, segretario personale di Costantino e suo SUGGERITORE, di cambiare il riposo del Sabato del Settimo giorno della Creazione (Genesi 2:1-3) dei Cristiani con la domenica o giorno del sole pagano.
In ITALIA, nell'attualità, quanti "SUGGERITORI" ebrei sono al governo che determinano le LEGGI DELLO STATO? Leggi perversi e contrari alla morale Cristiana, deleteri per disgregare il tessuto sociale e distruggere una nazione con il vizio, la caduta dell'economia con la distruzione del campo artigianale, industriale, agricolo, con l'immigrazione e le tasse.
La distruttiva iniziativa parlamentare di creare una Legione Militare straniera di immigrati, per preparare le condizione di superiorità degli stranieri che si preparano a sottomettere e prendere possesso delle ricchezze italiane, sarà premiata dal Governo con la CITTADINANZA ITALIANA agli immigrati. Nel vicino futuro, chi si ribellerà e non si sottometterà sarà ucciso. Da chi? Ma dalla Legione straniera, finanziata e usata dall'ANTICRISTO.
Gli Arabi (musulmani) e gli Ebrei (Anticristiani), sono figli dello stesso padre: ABRAMO. Ma gli Ebrei sono i discendenti di ISACCO figlio della promessa fatta a Abramo da Dio: ISACCO generò Giacobbe che ebbe 12 figli che sono le 12 Tribù d'Israele. Mentre i dodici principi arabi sono i discendenti di Ismaele, l'altro figlio di Abramo avuto con la serva di Sara moglie di Abramo, AGAR.

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"Sol Invicta fu definitivamente alto nella gerarchia divina e divenne il protettore ufficiale dei Sovrani (romani) e dell'Impero… [Aureliano nel 270 d.C] pose nel suo nuovo santuario le immagini 

di Bel e Helios, dio sole, adottato da Palmyra*. Nello stabilire questo nuovo culto dello Stato, Aureli

ano in realtà proclamò la detronizzazione della vecchia idolatria Romana e l'adesione dell'adorazione del sole Semitica (ebrea)... Questa teologia siderale, fondata su antiche credenze degli astrologi caldei, trasformata in età ellenistica sotto la duplice influenza delle scoperte astronomiche e del pensiero stoico, [fu] promossa, dopo essere diventata un’adorazione- panteista del sole (identificare Dio nel sole), al rango di religione ufficiale dell’Impero romano" Franz Cumont, Astrologia e Religione presso i Greci e Romani (ristampa; New York: Dover Publications, Inc., 1960), pp. 55, 56.

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“Giacché un Editto reale non poteva sostituirsi all’autorità Divina, EUSEBIO, un vescovo, (Ariano ed ebreo al pari di Ario), che cercava il favore dei principi e che era amico e adulatore di Costantino, SUGGERI’ l’idea che Cristo aveva trasferito il riposo dal Sabato alla domenica”. Come prova in favore di questa nuova dottrina non poté essere prodotta neppure una testimonianza delle Scritture. Del resto, Eusebio stesso, sia pure inconsapevolmente, ne riconobbe la falsità, e indicò il vero autore del cambiamento dicendo: Tutte le cose che dovevamo fare il Sabato, noi le abbiamo trasferite nel giorno di [domenica]” Robert Cox, Sabbath Laws and Sabbath Duties, p. 538.

Questo lavoro silente e insidioso diede i suoi frutti nel 321 con L’OBBLIGO DOMENICALE di Costantino che era ariano, ma per ingraziarsi i cristiani accettò nominalmente il cristianesimo.

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La dissacrazione del cristianesimo continuò con il Concilio di Nicea del 325 d.C., che Costantino presenziò dove i vescovi cattolici apostati e i vescovi ariani ebrei per disperdere la figura divina e redentrice di Cristo, conclusero l’accordo con la firma obbligatoria sulla Trinità. In essa si dichiarava il Figlio come il Padre e si aggiungeva lo Spirito Santo con una persona divina. Quindi gli ariani in definitiva avevano vinto, perché il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo erano tre persone, ma un solo Dio e una sola sostanza, cioè un solo corpo. Spariva così la figura nel Santuario Celeste di Cristo, indipendente nei movimenti, che intercedeva presso l’altare d’oro davanti il Padre a favore del peccatore.

Queste due dottrine religiose, L’OSSERVANZA DELLA DOMENICA BASE DEL CREDO DELLA TRINITÀ, CHE ANNULLA L'INTERCESSIONE DI CRISTO, SONO IL FONDAMENTO ANTICRISTIANO DI TUTTE LE FALSE DOTTRINE, FINO AL RITORNO DI CRISTO.

"LA “DOMENICA” È IL GIORNO DEDICATO ALL'ONORE DELLA "TRINITÀ”. 
ELLEN WHITE, REVIEW AND HERALD 4 APRILE, 1854


E, AGGIUNGO, ALL'ONORE DELL'ECUMENISMO CHE METTE INSIEME TUTTE LE RELIGIONI APOSTATE E LE NON RELIGIONI, DISSACRANDO LA NUOVA ALLEANZA ETERNA DI CRISTO PER TUTTA L'UMANITA'






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